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sabato 17 novembre 2012

Poster in camera

In camera mia, finchè ne ho avuto una nella mia casa patermaterna, stava il poster di Che Guevara, sicuramente un romantico eccesso di trasporto, ma anche un passo della mia formazione personale, un passo giovanile, ingenuo, ma anche orgoglioso e impavido, che per me, al tempo, era intriso di valori. Ed in fondo lo è ancora oggi.

Al reality delle primarie Piddì dell'altro giorno il giornalista ha chiesto che poster trionfassero nelle stanze immaginarie dei cinque leader potenziali della coalizione dei Moderati Democratici Progressisti...

Queste le risposte

Tabacci dixit:
Alcide De Gasperi. DC - Statista
Giovanni Marcora. DC - Senatore

Ecco, diciamo che dal Tabacci non mi aspettavo nulla di diverso, anzi direi che già Marcora è stato uno sforzo di radicalità. Ma procediamo nello scoprire i quadri del "pantheon" della sinistra italiana...


Puppato dixit:


Tina Anselmi. DC - Parlamentare
Nilde Iotti PC - Parlamentare















Quasi una rivoluzionaria rispetto a Tabacci, ma soprattutto la prima e l'ultima a nominare una persona appartenente alla tradizione della sinistra Italiana. Quindi godiamoci la foto di Nilde Iotti mentre procediamo nella sfida degli idoli.


Renzi...

Nelson Mandela. ANC - Statista
Lina ben Mhenn. Blogger Tunisina 













Va riconosciuta al sindaco di Firenze l'attenzione ai valori liberali e libertari e la capacità di parlare anche alla modernità, e Nelson Mandela è un nome di sicuro effetto... Ma andiamo avanti, completando il cerchio con i due nomi citati, rispettivamente da

VENDOLA      e     BERSANI




Proprio così, non servono didascalie, i due candidati più legati alla storia della sinistra italiana in un colpo ci rivelano di guardare oltretevere per trovare i propri punti di riferimento, richiamandosi a illustrissimi uomini di chiesa.
Di chiesa, nemmeno di stato.


Ecco i poster della Sinistra Italiana, un papa, un cardinale, tre politici democristiani, una giovane blogger ed un anziano statista africani, e Nilde Iotti, per fortuna, almeno una son riusciti a nominarne...
In camera mia intanto, per stasera, tornerà ad esserci 
 
Che Guevara - Rivoluzionario!!
 

Qui c'è il poster del Che, ma senza dimenticare Di Vittorio, Gramsci, Pertini, Peppino Impastato...  Sindacalisti, intellettuali, politici, uomini e donne che hanno fatto la storia della Sinistra in Italia, una bella storia da raccontare e ricordare, e che è un peccato vedere oggi rimossa dal pantheon delle primarie.
 

domenica 28 febbraio 2010

Presidente a Tavolino

Bontà sua dopo centoundici ore ha cessato lo sciopero della fame contro l'iniquità del processo elettorale, di propaganda radiotelevisiva, di validazione delle firme, di presentazione delle candidature.

Proprio per mancato rispetto delle scadenze previste, intanto, la principale lista a sostegno della sua diretta avversaria viene fermata, con l'effetto di creare il caos nel centrodestra, di provocare la gastrite ai dirigenti romani del PdL che rischiano seriamente di restare "a spasso", di regalare ad Emma mezza vittoria (in cui non credeva nessuno, altrimenti mica la candidavano) su un piatto d'argento, di far sbroccare il ministro della diccì, di costringere la Polverini ad appellarsi al capo dello stato.

Appellarsi al capo dello stato? - deve aver pensato Emma - Principiante.

martedì 29 settembre 2009

LSD - Lega Socialista per il Disarmo

Nome accattivante vero?

Pregasi leggere fino in fondo...

Era il 1978



Caro compagno,

questa lettera viene inviata ai circa cento intervenuti alle due assemblee della Costituente Antimilitarista Radicale di Firenze, agli abbonati e sostenitori di AN, ad altri gruppi ed associazioni, radicali e non.

Leggerai nei fogli allegati della costituzione della LSD, della sua struttura libertaria, dei suoi programmi di lotta.

Ma non è fuorviante e inopportuno, in ore in cui si decide della sopravvivenza e dell’affossamento della Costituzione (e quindi della sopravvivenza e dell’affossamento delle speranze e dei progetti, a sinistra, per un’alternativa di libertà e di democrazia) spendere vecchie e nuove energie nella lotta antimilitarista e per il disarmo? E’ la domanda che, dall’esterno, alcuni compagni ed amici ci hanno posto.

L’assemblea di Gavoi e le riunioni successive sono state molto chiare a questo proposito: i militanti dell’LSD (…) hanno posto al centro dei primi mesi di attività la lotta per la difesa dei referendum e della Costituzione, e numerosi sono ora in digiuno assieme a decine di militanti radicali, per ottenere, da nonviolenti, l’informazione dei cittadini sui problemi politici all’ordine del giorno.

Ma l’analisi su cui fondavamo, sin da settembre, la necessità della ripresa, in forme nuove ed aperta a tutti i cittadini (non più ai soli obiettori della lotta per la pace) resta pienamente valida: c’è un piano di militarizzazione a lungo termine della vita civile che incombe, con le nuove leggi di polizia e la ristrutturazione efficientistica delle forze armate, che trova la sua conclusione progettuale nella “nuclearizzazione” della società. Ci troveremo, senza che la grande maggioranza del paese ne sia consapevole, dritti “in Germania”. Di fronte allo sporco gioco del regime che vuole respingere nel guscio della paura la opposizione popolare per mezzo della strategia del terrore, la nostra risposta deve essere immediata e nuova: riaprire le grandi lotte popolari per la pace, rilanciare l’opposizione intransigente dei cittadini all’assuefazione alle armi, alla violenza, alla presenza degli ordigni di morte, alla libera circolazione e proliferazione ed esportazione degli armamenti, in nome di una “difesa” che, giorno dopo giorno, difende solo gli interessi di regime e del capitale ed apre angosciosi fronti verso un futuro che, a detta dei più illustri scienziati che studiano la corsa agli armamenti, ci sta portando inevitabilmente, entro il Duemila, alla terza e definitiva Guerra mondiale.

Primo passo per la trasformazione socialista della società - i radicali lo sostengono da quasi vent’anni - dovrà essere, in termini economici e politici, la conversione delle strutture militari in strutture civili e di progresso. Primo passo per dar corpo alle lotte nonviolente “di movimento” che dovranno sostenere questa trasformazione, la costituzione di una nuova realtà antimilitarista popolare, come ai tempi dell’opposizione proletaria e socialista alla I guerra mondiale, o delle grandi mobilitazioni anti-atomiche dei tempi di Bertrand Russell.

Con le iniziative della Lega Socialista per il Disarmo, se saremo in molti e concordi a sostenerle, potremo fare alcuni passi in questa direzione.

Un fraterno saluto, Francesco Rutelli


A me piace ricordarlo così oggi che la sua strada (a quanto ne dice lui) è segnata...

martedì 14 luglio 2009

Chi la fa oggi la Rivoluzione?

Vabbè, Rivoluzione si fa per dire...

















mercoledì 1 luglio 2009

scelte ponderate


Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?


"Perché è il più simpatico"





Un po' il criterio che la gente usa per votare in Italia, la simpatia. Bene... Sdoganiamolo pure alla grande, che non sia la ragione ad ottenebrarci le menti.