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sabato 30 maggio 2009

La Lunga Marcia

Ovvero: Una propaganda d'altri tempi.












Oltre alla storia, quel manifesto ha anche piegato me, in due.
L'angolo del buonumore di quella giornata...

giovedì 7 maggio 2009

Cercasi comunisti, anche mutanti, anche alieni...

ovvero... Un post elettorale sotto copertura.

Correva l'anno 1982, a Washington comandava un ex attore di secondo piano, in Unione Sovietica c'era la mummia di Breznev, ancora per qualche mese. Il socialismo reale era, nella mente degli Atlantici, vivo, vegeto e anche aggressivo.

Finiti gli anni settanta iniziava l'era americana di fine secolo.
Facevano capolino le prime mode del decennio, l'home video iniziava a diffondersi e i videogiochi arcade si sostituivano progressivamente ai flipper...
Poi era giunta l'Atari 2600.
Oggetto meraviglioso, in plastica e radica (che impreziosiva l'elemento di arredo) 4 o 6 levette, due controller ed un nugolo di giochi per rendere la propria casa la controparte quotidiana della sala giochi.

Space Invaders, titolo giapponese distribuito da Atari rimane probabimente il più conosciuto. Basandosi sul semplice principio di una invasione aliena da fermare a colpi di cannone, pur richiedendo, guardandolo oggi, un forte contributo immaginativo, riuscì a generare uno sviluppo di mercato tale da rendere quella di Atari un'epopea indimenticabile.

Inutile dire che non mancarono una moltitudine di cloni del titolo originale, con meccanismo di gioco pressochè identico... Space Armada, Super Invaders...

Poi, nel 1982, arriva la Arcadia Enterprise, che lancia sul mercato un gioco in cui è rappresentata una temibile ed attuale possibilità di invasione:
Communist Mutants from Space
Il pericolo questa volta è rappresentato dagli alieni del pianeta Roskiee, pronti a invadere pacifici pianeti democratici per trasformare i tranquilli abitanti in "comunisti mutanti"...
Il consiglio che riceve il giocatore sul retro della scatola è eloquente:
Vaporize the Communist Mutants before they overrun your home planet...


Ecco, oggi, quasi 20 anni dopo, a nessuno verrebbe più in mente, nemmeno in un videogame, di far attaccare la terra da una invasione di mutanti spaziali comunisti... Ormai la paura dei rossi non tira più come un tempo...

Quindi, nel caso, si potrebbe anche contare sull'effetto sorpresa!
Anche perchè secondo me in campagna elettorale un paio di questi mutanti comunisti alieni ci farebbe proprio comodo!!

martedì 28 aprile 2009

Qualcosa di Buono

Ecco, è arrivato il momento, uno dei mostri sacri, a dire il vero immeritatamente sacri, della televisione italica crolla di schianto sotto il peso dell'auditel.
Il programma del Bagaglino di quest'anno chiude i battenti dopo un colossale flop di ascolti.
Franco Pippo, il reuccio del salone margherita, noto (a pochi) per aver impressionato Billy Wilder nel 1972 mentre girava una piccola parte in un suo film (immaginiamo che il regista sarebbe ben più impressionato oggi) e noto (a molti) per il veleggiare abile nel trash cinematografico della commedia pecoreccia ed in quello della satira qualunquista, non è riuscito a mantenere a galla l'ennesima reincarnazione di sè, nonostante il gineceo di vallette in negligèe.

Questo vuol dire che il palato medio degli spettatori italiani si è improvvisamente raffinato come colto da improvvisa quanto provvida rivelazione notturna? Purtroppo nulla del restante contenuto di successso della scatola magica può farcelo pensare...

Perchè allora ne parlo nel blog?
Bè, perchè Pierfrancesco Pingitore, il regista di lungo corso dei programmi del bagaglino ha un'idea chiara sul perchè di questo clamoroso insuccesso:
Il crollo elettorale del centrosinistra avrebbe compromesso la satira del bagaglino facendola tracollare anch'essa.

Sapevo che da quella sconfitta, prima o poi, ne sarebbe venuto fuori qualcosa di buono!

sabato 14 marzo 2009

Sfide - 1

Il Catto-Comunista


Il Gatto-Comunista

martedì 24 febbraio 2009

parafrasi medica


"La religione non è l'oppio dei popoli, è il placebo dei popoli"

[Gregory House MD]

martedì 3 febbraio 2009

Cosa ha detto la Marmotta?

Nella ridente cittadina di Punxsutawney la marmotta Phil, esperto metereologo, è stato disturbato da una delegazione, come accade ogni volta che è il 2 febbraio in Pennsylvania.

La questione è molto semplice: Phil è accreditato di essere il "pronosticatore dei pronosticatori", il principe del giorno della marmotta, che cade il 2 di febbraio, ed in quel nevoso paesino, dal 1887 (attraverso una lunga serie di successori, immagino) pronostica quanto inverno spetta ancora di subire alle umane genti.

Il giorno della Marmotta cade nello stesso giorno della nostra "Candelora" con il quale si accomuna nella tradizione popolare inerente le particolarità metereologiche del momento, infatti i primi giorni di febbraio cadono nell'esatta metà del periodo invernale. Materialmente ci si lascia alle spalle i giorni di maggior rigore, per andare, lentamente verso la bella stagione... Una festa dalle funzioni, per capirci, simili al 1° di Maggio, nella tradizione agreste.

Che la marmotta sia un buon simbolo (sono per eccellenza gli animali più esperti sulla durata dell'inverno, visto il fare letargico) è ovviamente assodato.
Non mancano nemmeno da noi i mille poemi metereologici, scevri di relazioni precise con qualche animale (in origine la candelora cristiano giudaica è però legata a temi di purificazione puerperale).

Ovviamente non manca nemmeno la festa pagana parallela... Imbolc
E quella latina corrispondente (corrispondente ma non troppo)... i Lupercalia.
A riprova che spesso, quando si parla di una festività, se ne possono risalire le tracce ben più indietro di quanto sembra possibile in un primo momento...

Ma tornando a Phil la marmotta, ebbene, dopo aver benedetto, con un filo di campanilismo, la vittoria dei Pittsburgh Steelers nel super bowl del giorno prima, la marmottina, girandosi ha scorto la propria ombra...
Ineluttabile segno:

Almeno altre 6 settimane di inverno ci attendono
NONOSTANTE OBAMA!

lunedì 26 gennaio 2009

Il Mo.St.Ro I

Capitolo I: "La conta per la Contea"

La Contea era stata molto più grande, un tempo. Ma oggi il leone rampante in campo azzurro non dominava neppure un sesto delle storiche terre degli avi. Ed al castello non stava più nessuno. Nemmeno i confini parevano più presidiati e nessun cavaliere, nè cavallo alcuno, pattugliavano gli stretti sentieri dei colli d'intorno. Ovunque giaceva il silenzio ed un meriggiare tra ricordi sopiti, ,ma sotto la pallida luna d'inverno qualcuno tramava nell'ombra, una volta in più delle altre. Nelle terre della costa il Falco adocchiava la preda, stanca e passita, che pasteggiando nel loto era dimentica di ogni cosa.
Il Falco stava, operoso, in attesa.



"La contea un giorno sarà del Falcone" disse il Grigio signore, alto e sottile, increspando le labbra minute, serrate tra i baffi ed il Pizzo appuntito.

La Volpe gli era dintorno, sinuosa.
Ripetè la litania, quella solita cosa.
"Mio signore" si fregava le mani
"Se unissimo tutti questi Villani...
Se ai nostri unissimo il volgo sarebbe gran cosa!
Dovremmo dirlo all'Albero dove il Falco si posa."
"E poi" disse il signore vibrando le nari
"Pensami a capo di tutti quei Legionari"
Entusiasta la Volpe della sua vecchia idea
"Prenderemo il controllo della Contea!".

[continua?]

martedì 13 gennaio 2009

Il consumismo nei tempi di crisi

Preambolo: Sono sempre stato un po' paranoico con le date di scadenza dei cibi... Ricordo una volta, da quindicenne a casa di un amico, a notte fonda, credetti di morire avvelenato mangiando una fetta biscottata "d'epoca". Spesso guardo con notevoli dosi di sospetto il latte o le uova che solo si avvicinino alla data suddetta, e riservo un trattamento ferreo a qualsiasi prodotto il cui stato di conservazione non sia limpido e specchiato. So che è una preoccupazione eccessiva, ma tant'è...

Con questa premessa è ovvio che la notizia ispiratami oggi da Repubblica mi abbia letteralmente scosso... Anche perchè sono contemporaneamente un amante della nutella.



750 grammi di nutella in Gran Bretagna costano circa 4 sterline, però su un sito la si trova a disposizione a solo 1,50£.
Però è scaduta.
E già, l'inghippo è subito svelato, perchè il prodotto costa effettivamente la metà di quello che si trova sugli scaffali dei supermercati, infatti su quelli scaffali non ci può più stare, avendo superato la data di scadenza scritta sulla confezione.

Il sito lo dico subito, esiste, ed è apparentemente funzionale.

Non ci credevo, allora ho controllato:
In Gran Bretagna non è illecito vendere derrate alimentari scadute (al di fuori di quelle ad alta deperibilità) a patto che questo sia evidente all'acquirente, come stabilito dal Food Safety Act del 1990 e dal Food Labelling Regulations del 1996...
Ecco il link per chi voglia darsi alla lettura: QUI

Durante la crisi di questi mesi, con l'impennata dei prezzi e le difficoltà economiche vissute da tutto il sistema economico inglese, mentre i negozi puntavano tutto su saldi resi perenni già da prima di Natale, il sito che vende merce scaduta è stato letteralmente assaltato da richieste, tanto da rischiare il collasso per l'eccesso di domanda... Il TG2 parla di un volume d'affari DECUPLICATO, giusto per capirci...


Merce ritirata dai supermercati, il cui destino, nei tempi del trionfo del Dio Denaro, era il macero, divenire combustibile per inceneritori, alla meglio concime o compost... Oggi invece il vecchio pattume ritorna sulle nostre tavole, pronto ad essere mangiato.

Il nome del sito? "Approved Food & Drink", un gradevole ossimoro che tranquillizza ed anestetizza le preoccupazioni.


Il consumismo deforme dei carrelli ricolmi di merce avariata.

martedì 30 dicembre 2008

regali in ritardo - 2

Non voglio mica la Luna.

Desiderio di generazioni di cantori erranti, poeti e canzonieri: ebbene la signora della notte, luogo dove riposa il senno di coloro che lo perdono, ultima frontiera nell'infinita epopea del colonialismo novecentesco, oggi è in vendita.

A Lotti, si intende, come le spiagge.

La Lunar Embassy, capitanata dal capace Dennis Hope, pare si sia aggiudicata, nei primissimi anni '80, la possibilità di sfruttamento del suolo lunare, faccia illuminata.

Come abbia fatto, sinceramente non mi è ancora chiarissimo, ma tant'è...


22 dollari, più un dollaro e mezzo di "lunar tax" e le spese di spedizione, il tutto per aggiudicarsi un acro* di terreno sulla luna. Con tanto di atto di proprietà!
*: Un acro equivale a circa 4000 mq.

E poi non farsene nulla, ovviamente, anche se questo, permettetelo, capita con un sacco di altri regali...


Un'altro grande passo per l'umanità...

venerdì 26 dicembre 2008

regali in ritardo - 1

Per una nuova grande igiene felina



Eliminare la lettiera ed insegnare al proprio gatto a farla, con umana educazione, direttamente nel cesso, non è impossibile, ma pragmaticamente fattibile grazie a questa proposta di regalo ritardatario per tutti quelli (e sono tanti) che non apprezzano il discreto valore arredativo della classica lettiera.



Per un po' si deve convertire il proprio gabinetto di casa in lettiera felina a semi-permanenza, ma poi, sfruttando le naturali doti di equilibrista del felino, sembra sia possibile indurlo a fare i suoi bisogni direttamente ed unicamente "nel buco".

Pare che ancora non si riesca a farlo balzare sulla catenella per tirare l'acqua, ma non si può mai sapere... Magari l'anno prossimo.

E buone feste ai gatti di casa.

venerdì 19 dicembre 2008

C'etait un Rendez - Vous

1976 - Il cielo livido di una Parigi che ancora dorme ma si sta risvegliando, il saettare del panorama urbano e l'assordante rombo del motore.
Dalla Boulevard Périphérique a Montmartre, bruciando i semafori, balenando tra autobus e vetture, alzando stormi di piccioni... Otto minuti di Parigi ad alta velocità.

Questo il percorso (fonte wikipedia): Bd Périphérique · Avenue Foch · Place Charles-de-Gaulle · Av des Champs-Elysées · Place de la Concorde · Quai des Tuileries · Place du Carrousel · Rue de Rohan · Avenue de l'Opéra · Place de l'Opéra · Rue Halévy · Rue de la Chaussée d'Antin · Place d'Estienne d'Orves · Rue Blanche · Rue Pigalle · Place Pigalle · Bd de Clichy · (tournant abandonné à Rue Lepic) · Rue Caulaincourt · Avenue Junot · Place Marcel Aymé · Rue Norvins · Place du Tertre · Rue Sainte-Eleuthère · Rue Azais · Place du Parvis du Sacré Cœur.

Un ottimo tracciato turistico, a dirla tutta...
Questa la Parigi di Claude Lelouch, in un unico piano sequenza, piccola perla e contemporaneamente ansiosa corsa dai rimi folli. Il regista ha in effetti rischiato il carcere per l'innumerevole serie di infrazioni (pericolosissime) compiute in soli otto minuti.



Per la Parigi dell'Adespoto dovrete aspettare il mio ritorno dalla bella capitale di Francia.
Vi saluterò Voltaire.