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lunedì 27 dicembre 2010

martedì 28 luglio 2009

Ferie, Eire e Faerie


Ferie per me, da godersi rigorosamente in un isola. E quindi domani si parte, e chissà se avrò tempo per dare una spolveratina ai vecchi post che da molto dovrei postare, ma tra ritardi e arretrati lavorativi rimando di continuo...
Ma intanto vi annunzio il mio pellegrinaggio verso l'Isola di Smeraldo, il Regno delle Fate, un posto da Rivoluzionari...
Ci vediamo più vecchi di una decina di giorni, al mio ritorno dai cieli e dai prati d'Irlanda...


martedì 2 giugno 2009

Sfilate

Ovvero: Ecco una parata militare che andrei a vedere volentieri...


Questi qui, cinema a parte, hanno smesso di essere un problema 2200 anni fa...
Tranquillizzante visione...

giovedì 12 marzo 2009

Atomi assicurati

Trittico Atomico - II
Di recente nella città di M. si fa un gran parlare della costruzione di una graziosa centrale che produca elettricità grazie alla fissione atomica, da ubicare nel litorale della ridente città costiera, immagino in area Lisert.
(Non è l'unica "graziosa centrale" di cui si discute, nei pressi di M. ma questa è un'altra storia)


L'altro giorno, mentre posavo lo sguardo su un contratto di assicurazione Kasco dell'auto, leggendo tutte le decine e decine di casi in cui cavillosi avvocati di-grigio-vestiti potrebbero rifiutarsi di versare il corrisposto basandosi sulle righe piccole del contratto, sono arrivato a questo:


- Comunque non verranno rimborsati danni direttamente o indirettamente provocati da fenomeni di trasmutazione dell'atomo. [...]



La frase è volutamente ambigua, non è chiaro se l'atomo trasmutato debba essere quello della stessa automobile (colpita quindi da un fantascientifico raggio disgregatore) o anche un altro atomo qualunque, tipo, che so, quello di un incidente atomico lì vicino.
Non è nemmeno chiaro se si parli della trasmutazione fisica dell'uranio in piombo o in quella dei metalli in oro.
(Un semiasse in oro si piegherebbe facilmente, ma non credo che provocherebbe troppe storie)

Ma io so già che non può essere un caso.
Non hanno nemmeno costruito la centrale e già questi assicuratori mettono le mani avanti!
Vi pare giusto?

Secondo me, se una esplosione nucleare devastasse la mia automobile, l'assicurazione, COME MINIMO, dovrebbe risarcirmi!

venerdì 27 febbraio 2009

Un offerta che non si può rifiutare.

Un sondino naso-gastrico, se ne è parlato molto nei giorni del "caso Englaro", è un tubo di gomma morbido e flessibile, utilizzato per la nutrizione, la famosissima nutrizione-diritto-di-tutti (tranne dei poveri e di quelli che vivono nel terzo mondo).
Colore e diametro sono variabili a seconda del materiale usato (silicone o meno) e di quanta roba si voglia gettarci dentro, però la sostanza è che si infila agilmente dal naso, con un pò di materiale anestetico e lubrificante, e gli si fa percorrere la faringe, l'esofago (mai infilarlo in trachea, per evitare sgradevoli polmoniti) fino allo stomaco... Giunti praticamente a fine stomaco si può stare soddisfatti e fissare.

Sto aspettando che approvino le norme in discussione in parlamento, grazie all'asse tra Rutelli ed il resto della destra italiana, che chiariscono che tutti abbiamo diritto ad un sondino naso gastrico.
Il diritto di sciopero si può anche comprimere, ma non certo quello al sondino naso gastrico, per gli Dei! In fondo, pensare che un tubo di plastica che entra dal naso sia un trattamento sanitario o comunque non sia un modo naturale per assumere del cibo è una posizione così assurdamente laicista!


Quindi pensavo di offrire a vecchi amici ottime birre da assumere rigorosamente tramite sondino, estemporaneamente posizionato direttamente al banco del bar... Pare infatti che tra qualche tempo, un sondino, se te lo proporranno, non si potrà proprio rifiutare...

domenica 28 dicembre 2008

Speranze malriposte


Il presidente del consiglio dichiara che lascerà l'Italia qualora venissero pubblicate intercettazioni di sue telefonate "di un certo tipo".

«Io continuo a telefonare normalmente, ma il giorno che venisse fuori una mia telefonata di un certo tipo, me ne andrei in un altro paese, scapperei via»


Sperare, in fondo, non costa niente...

venerdì 19 dicembre 2008

C'etait un Rendez - Vous

1976 - Il cielo livido di una Parigi che ancora dorme ma si sta risvegliando, il saettare del panorama urbano e l'assordante rombo del motore.
Dalla Boulevard Périphérique a Montmartre, bruciando i semafori, balenando tra autobus e vetture, alzando stormi di piccioni... Otto minuti di Parigi ad alta velocità.

Questo il percorso (fonte wikipedia): Bd Périphérique · Avenue Foch · Place Charles-de-Gaulle · Av des Champs-Elysées · Place de la Concorde · Quai des Tuileries · Place du Carrousel · Rue de Rohan · Avenue de l'Opéra · Place de l'Opéra · Rue Halévy · Rue de la Chaussée d'Antin · Place d'Estienne d'Orves · Rue Blanche · Rue Pigalle · Place Pigalle · Bd de Clichy · (tournant abandonné à Rue Lepic) · Rue Caulaincourt · Avenue Junot · Place Marcel Aymé · Rue Norvins · Place du Tertre · Rue Sainte-Eleuthère · Rue Azais · Place du Parvis du Sacré Cœur.

Un ottimo tracciato turistico, a dirla tutta...
Questa la Parigi di Claude Lelouch, in un unico piano sequenza, piccola perla e contemporaneamente ansiosa corsa dai rimi folli. Il regista ha in effetti rischiato il carcere per l'innumerevole serie di infrazioni (pericolosissime) compiute in soli otto minuti.



Per la Parigi dell'Adespoto dovrete aspettare il mio ritorno dalla bella capitale di Francia.
Vi saluterò Voltaire.

domenica 5 ottobre 2008

Cronache di Atlantide - 3

Le spiagge d'Atlantide



Atlantide è un'isola al largo delle colonne d'Eracle. In Atlantide abbondano spiagge chilometriche, come e più di questa che è la "sella del diavolo".
Il clima è profondamente diseguale tra un nord boscoso, opulento e sostanzialmente ricco, un centro continentale, pastorizio, proletario e minerario, un sud brullo e cittadino, eppure per chi come me viene da un posto alla stessa latitudine di Bergamo, sembra sempre che ci sia caldo sufficiente per andare in spiaggia. Anche in Ottobre.
Al nord le spiagge sono piccole, intime, riservate, con sassi levigati e rocce rosa antico.
Al sud distese di sabbia sottile si estendono a perdita d'occhio.
Il mare è una elegante distesa attraverso la quale vedere il fondo popolato di pesci.

-Nota a Margine- Nuovi elementi questi per chiedere ad un Tedesco a Grado cosa diavolo ci faccia proprio lì.

Oggi in Sardegna si vota. Si vota per abrogare alcune leggi sulla gestione delle acque e la tutela del paesaggio. Nello specifico si vota per abrogare la cosiddetta legge "salvacoste". O forse per abrogare l'intero piano paesaggistico. Non è proprio secondario che in un'isola che ha nelle sue coste forse le più grandi sue bellezze si litighi per deciderne il destino.
Chi sostiene il SI dice che il nuovo piano della giunta Soru sta bloccando lo sviluppo impedendo di erigere alberghi, centri congressi e centri benessere nelle zone turistiche a ridosso del mare. Chi sostiene il NO dice (ma a dire il vero dice sottovoce, perchè come spesso accade si punta alla bassa affluenza) che si salvano le coste e le spiagge dalla proliferazione selvaggia di assurdi insediamenti turistici.
Nella mia vita ho visto molti giganteschi alberghi ma poche spiagge come quelle della Sardegna, per cui, se qualcuno me lo chiedesse, non avrei dubbi su quale delle due cose impegnarmi a salvare.

Post Scriptum
Ovviamente il clima di Atlantide mi mancherà. Mi mancherà che in 15 giorni di permanenza piova per un complessivo di 10 minuti. Ma che quei dieci minuti di pioggerella fitta vengano trattati come una "buriana" quasi una "tromba d'aria" dagli autoctoni, evidentemente abituati ad un clima ancora più scandalosamente mite.
In tutto questo tempo ho incontrato solo una persona non atlantidea lamentarsi del clima sardo... Era una Brasiliana... Che mi ha chiesto se anche a Trieste ci fosse quel freddo (parliamo di una ventina di gradi tranquilli)... Le ho detto... Vabbè, immaginate già quello che le ho detto...

giovedì 25 settembre 2008

lunedì 22 settembre 2008

Cronache di Atlantide - 2

Giorno I “La vecchia signora”

Fuori dalla stazione di Pesaro (immaginatela come un posto un pelo più squallida della stazione della città di M.) con il poco fascinoso aspetto di trasfertisti con voluminosa valigia e qualche ora di treno affollato alle spalle, ci fermiamo ad un baracchino per bere un caffè ed una bevanda fresca, dopo una breve discussione con un barista non proprio sveglissimo sul resto, ci accingiamo a consumare, quando, dietro di noi compare una voce gracchiante.

Una specie di incrocio tra una lagna nasale ed un gracchiare di vecchi altoparlanti.
-Avrebbe dei sandwitch?-
-Non so signora, questo è quello che abbiamo- Fa il barista sveglissimo indicando dei panini e dei
tramezzini.
-Mi dia il penultimo!- Fa lei col naso sulla vetrina
Lui si attrezza di pinza da panino e si accinge...
-No no! Il penultimo sandwitch!-
Pausa...
-Signora questi sono panini e quelli tramezzini...-
-Il penultimo! Mi dia il penultimo!-
Per un colpo di genio il barista intuisce e prende il penultimo tramezzino, senza più far storie.
-A cos'è?-
-Tonno e Uova-
-No... Mi dia quello accanto! E poi mi faccia un cappuccino!-
Quello, con ordine preleva il tramezzino terzultimo e prepara il cappuccino.
Li serve entrambi...
-Non lo voglio più- Fa lei appena vede il cappuccino.
-Mi faccia un caffè al vetro, e mi faccia vedere-
Il barista, sfoderando una dose di sopportazione rara, mostra alla signora il caffè gocciolare lento dalla macchinetta al bicchiere vitreo posto sotto.
La signora finalmente appagata sorseggia il caffè e sbafa il tramezzino.
-Siete venuti qui per me? Cosa ho fatto?-
La voce gracchiante alle nostre spalle è sempre la sua...
E misteriosamente parla con noi.
-Non lo sappiamo signora...- Fa l'amico Atlantideo.
Prima che la conversazione prosegua finiamo i nostri caffè e ci alziamo in piedi, afferriamo le nostre valigie di smisurate dimensioni e salutiamo il barista che ci fa:
-Non fate questo lavoro...-
-Non si preoccupi, ne abbiamo un altro di lavoro...-
-Sì! I poliziotti!- Fa la voce gracchiante...

Andiamo via, piegati letteralmente in due dal ridere.

Cronache di Atlantide - 1

Giorno I - Alla Stazione di Bologna

L'Atlantide è assai lontana, oltremare, distante, e prima di andare a catturare il grande uccello di metallo che ci conducesse al di là delle sponde, abbiamo pensato di raccogliere forze e provviste presso le terre degli Urbinati.
Viaggio nobile con trenitalia, prima tappa in quel di Bologna dove veniamo a scoprire rapidamente perchè le ferrovie dello stato hanno qualche problema con i bilanci.
La stazione di Bologna ha apparentemente un gradevolissimo, per quanto francamente eccessivo, servizio di scorta per gli ascensori.
Ascensori che, tra parentesi, non prende nessuno.
Comunque i passeggeri che decidessero di non usare le scale troveranno all'ascensore una garbata fanciulla che chiede “Quale binario signori?”
Noi andavamo al binario 10.
La garbata signorina viene in ascensore con noi, raggiungiamo un sotterraneo graziosamente deserto (a parte un tizio su una spazzatrice) ci accompagna fino al binario 5, dove troviamo una seconda graziosa hostess che, a guisa di staffetta, ci prende in carico fino al binario 11, ci infila in ascensore come se fossimo due anziani spaesati e preme gentilmente il pulsante del piano terra (pulsanti presenti sulla pulsantiera: DUE).
Quando il mio Atlantideo compagno di ventura l'apostrofa...
“Bello questo servizio... Ma non mi pare molto frequentato...”


Lei ci fa, con la saggezza orientale tipica dell'est europeo:
Gente non alza più occhi da terra, così non vedere cartello”.

Metafora della frettolosa modernità...
Un corridoio pieno di scale e di gente che bestemmia con valigie gigantesche,
Un corridoio vuoto
pieno di ragazze che fanno da scorta a quattro gatti che alzano gli occhi al cielo.




venerdì 19 settembre 2008

Cuori in Atlantide



In tempi lontani era possibile valicare l' immenso Atlantico perchè vi era un' isola che stava innanzi a quella stretta foce che ha nome Colonne d' Ercole. Ed a chi procedeva da quella, si apriva il passaggio ad altre isole; e da queste isole a tutto il continente opposto. Quest' isola si chiamava Atlantide.
[Platone]

sabato 30 agosto 2008

Vacanze d'Egitto

Devo decidere dove fare le mie tanto agognate vacanze Fuori-Stagione.
E sì, perchè il mio viaggio recente in Croazia è stato sostanzialmente riassunto in una serie di piovaschi della durata di circa 30 ore, spalmate su una permanenza complessiva di 42 ore circa. Un proverbiale buco nell'acqua.
Ad attendermi però ci sono ulteriori tentativi vacazieri, oltre al breve weekend filofamiliare appena lodevolmente trascorso.
Ovvero il mio viaggio in Atlantide (ne riparlerò presto), e quello, di cui si parlava prima, "fuori stagione".

Tra le proposte che la cortesissima tipa dell'agenzia ci ha fatto c'era l'Egitto.
"La terra dei Faraoni" ho subito pensato, dimostrando di avere il livello culturale di un bambino di 5 anni e mezzo.
Ma subito dopo il mio lobo temporale ha cominciato a ripescare le note esperienze di gite di Europei continentali in Egitto...

Pompeo, uomo grasso, rubicondo e assai stimato in Oriente prende precisi accordi per grazioso viaggio in terra Egiziana. Allo sbarco, accolto da vecchi compagni d'arme lì convenuti, viene accoltellato e decollato.

E vabbè, direte voi... Viaggio sfortunato...



Cesare, più scaltro, prende accordi con altra agenzia, a gestione femminile. Riceve trattamento pregevole, comprensivo di regalo di vero tappeto egiziano con ragazza avvolta all'interno. Soggiorno gradevole, al cui ritorno viene tuttavia accoltellato dal proprio figlio adottivo in pieno centro.

E vabbè diranno i precisi... Solo una casualità...


Marco Antonio, stessa agenzia del precedente, stesso menù di intrattenimento, senza il numerino del tappeto. Soggiorno gradevole nella prima metà. Meno nella seconda in cui è costretto al suicidio.


E vabbè faranno i maliziosi... Erano altri tempi



Re Luigi IX detto il santo, progettava una visita a Gerusalemme passante per l'Egitto. Soggiorno non gradevolissimo presso le comode carceri Egiziane. Pagamento di costo di alloggio altissimo, per quei sei annetti di affannosa permanenza. Quando, anni dopo, osa tornare in nordafrica, muore di dissenteria, e con enorme classe, viene bollito e, dopo aver "fatto buon brodo", disossato per tradurre le ossa stesse in Europa.

E vabbè diranno i pignoli, quella volta in terrasanta andava bene a pochi...


Napoleone ad inizio carriera si muove per visitare, con quarantamila amici, le terre d'Egitto. Purtroppo le navi da crociera utilizzate per la visita vengono affondate da una agenzia viaggi di concorrenti Albionici (perfidi). La permanenza si allunga in maniera spropositata... Comunque il viaggiatore più fortunato nelle terre egiziane non ci muore, nè viene ucciso poco dopo... Si limita ad uno sfortunatissimo viaggio...

E vabbè diranno i colti, dopo ha conquistato mezzo mondo...
(infatti lui ha fatto in tempo ad andare nell'altra grande meta fortunata per gli Europei... chi la indovina?)


Rommel la volpe nel deserto, dopo un brillante safari di gruppo in pieno nordafrica decide di avventurarsi anche egli nel malefico Egitto, che arride solo agli Albionici. Inutile rinvangare il solito copione di sconfitte e suicidi.


E vabbè diranno i compagni, era un nazi, gli sta bene...





D'accordo, sono d'accordo su tutte le obiezioni...
Eppure mi sorge il dubbio che i viaggi in Egitto non portino esattamente bene agli europei...

giovedì 24 luglio 2008

Partenza e Partito

Vado.
O meglio Parto... Vado a godermi il finale del congressone post-atomico della microformazione nella quale, con un certo orgoglio, abito.
Può finire a sediate.
Oppure no, può finire "meno peggio" di quanto, con un po' di pessimismo, temo.
Perchè se questo congresso è stato una lotta, la vera guerra è nelle iniquità del mondo, ed il vero avversario è la destra ed il populismo antipolitico.

In ogni caso, c'è ancora qualcosa che credo che sia importante preservare nella politica e nella sinistra, nonostante tutte le delusioni, gli infantilismi, le degenerazioni burocratiche e messianiche.

Di cosa parlo? Di quella tenue, esile speranza di cambiamento, di società migliore...


Ecco, con quella a farmi da compagna mi preparo a un fine settimana alle Terme.
Ci rivediamo Lunedì.

mercoledì 16 luglio 2008

Intermezzo II


Non Vitae sed Scholae discimus.

Nota a margine-Il modo comico in cui determinati esami sono più un rituale assolutamente dedito al più puro nozionismo, alla più alta espressione della mnemotecnica mi lascia ancora perplesso dopo molti anni.
Ho un grande rispetto, intendiamoci, per la memoria come mezzo di preservazione della conoscenza, ma dover imparare a memoria centinaia, migliaia di nozioni disconnesse le une dalle altre come metodo di preparazione mi sembra davvero, davvero un eccesso.-

"Gli esami non finiscono mai" è il titolo di un dramma di De Filippo, e non so sinceramente se il motto popolare sia venuto prima o dopo la commedia, comunque in ogni caso...

Domani si va in scena. Che Esculapio mi protegga.

lunedì 7 luglio 2008

Saluti in anticipo

Piccolo percorso di viaggio nel congresso di un partito comunista in Italia:

Ad Avellino i Carabinieri al congresso di Rifondazione
Annullati congressi da 500 iscritti a Reggio Calabria
Nuovi tesserati che spuntano come funghi
Alcuni paesi con più iscritti al partito che votanti alle elezioni.

I due "capibastone" che se le danno di santa ragione in conferenze stampa distinte, a distanza di 10 minuti l'una dall'altra, nel sottoscala della sede nazionale.

Il sostanziale pareggio (ma i congressi sono ancora in corso) fotografa una situazione incredibile. Una geografia del voto che taglia l'Italia in due (che nemmeno la lega riesce) ed una sostanziale incapacità a darsi un minimo di prospettiva unitaria.

Tra pochi giorni si aprirà il congresso nazionale.
Probabilmente l'ultimo.
Ne riparleremo...
Già immagino lo sfondo... Un trionfo di Rosso e di Nero.
Come ai funerali di Lenin

mercoledì 2 luglio 2008

Probabilmente...


Oggi mi sono reso conto che su uno dei miei cellulari, quello principale, ho fatto 97 ore di conversazione negli ultimi mesi.
Probabilmente sono troppe.

Poi mi sono chiesto se un giorno avremo un particolare tipo di demenza per quelli che avranno preso troppe microonde in testa...
Probabilmente...

martedì 24 giugno 2008

L'Uovo Molecolare

I fisici sono personaggi di solito noti per idee brillanti che però interessano prettamente il mondo dei telescopi, dei velivoli spaziali o quello delle centrali nucleari. In effetti tra la fisica e la cucina dovrebbe scorrere un fiume sostanzialmente invalicabile, almeno nell'immaginario collettivo.
Anche se il forno a microonde già dovrebbe spingerci a pensarla diversamente.
In fondo il Magnetron oltre che stare dentro il forno a generare microonde per cuocere i cibi è un valido componente dei radar.

Comunque in realtà fisici e chimici che si interessano al mondo culinario paiono essere numerosi, anche in libreria, come è dimostrato dal fiorire di testi e rubriche, specie sui giornali americani, tenute da rigorosi scienziati che spiegano i principi scientifici dietro l'uovo sodo.
Proprio questo il tema di un libro di Len Fisher, fisico australiano e autore de Il segreto dell'uovo sodo, edito da Longanesi.
Per non parlare di un forse ancor più noto Robert Wolke, per più di dieci anni al timone della rubrica di scienza culinaria del washington post (Food 101) in questo caso un chimico di ambiente universitario, famoso per la pubblicazione di quello che lui stesso definisce un vero e proprio "ciclo Eisteiniano" di libri su curiosità scientifiche spesso collegate al mondo della cucina, veri e propri successi editoriali.

Il padre dell'applicazione della fisica e delle scienze alla cucina, comunque, è probabilmente Nicholas Kurti, fisico che nel 1969 tenne una conferenza in diretta televisiva sull'argomento, mostrando come creare le meringhe sottovuoto, oltre ad altre amenità.


Nome specifico della applicazione della scienza alla innovazione della metodologia culinaria?
Gastronomia Molecolare, almeno secondo l'Atelier Internazionale della materia, che si svolge ad Erice, in Sicilia, presso il centro di studi "Ettore Maiorana". E sì, perchè in Italia ci sono esponenti noti di questa branca "stravagante" della ricerca, che sconfina, ovviamente, con l'hobby e l'ammiccamento al mondo dello spettacolo...

Italiano è il Professor Cassi, autore di Il gelato estemporaneo e altre invenzioni gastronomiche, libro edito da Sperling e Kupfer dove si parla di clamorose ed innovative soluzioni culinarie.

Ebbene, affascinato dal mondo della cucina molecolare...
Ho deciso nella mia totale (o pressocchè totale) inettitudine culinaria, di tentare a riprodurre almeno una delle ricette proposte.
Per attinenza con il classico piatto facile da preparare sono partito dall'omologo molecolare dell'uovo strapazzato, anche grazie alla facile reperibilità degli ingredienti necessari ed alla sicura (o quasi) riuscita del prodotto.

Si tratta della cosiddetta (dal Cassi) Cagliata d'uovo.

Il principio è semplice. Quando si cucina un uovo strapazzandolo in padella quello che si nota è il cambiamento di colore dello stesso... L'albume da trasparente diventa prima lattiginoso e poi biancastro e gelatinoso, per il processo di coagulazione innescato dal calore... Poi se si eccede diventa nerastro... Ma se lo scopo è quello di far coagulare le proteine dell'uovo non esiste solo il metodo termico... Anche molti solventi sono in grado di assolvere allo scopo. Tipo l'alcool.

L'Alcool etilico (non quello denaturato, ovviamente, quello alimentare, bottiglia di vetro e trasparente) può essere versato con lentezza su un uovo spiaccicato in padella, rimescolando per migliorare il contatto tra le sostanze si otterrà una sorta di uovo strapazzato per alcoolisti... Il che nella città di M. forse potrebbe anche metodologicamente funzionare...

In altre parti del mondo, invece, potrebbe essere necessario evitare di pasteggiare con uova alcooliche... Dunque diviene necessario separare l'alcool dall'uovo... Attraverso lavaggio con acqua e raffinato passino.
Dunque si asciuga il prodotto...
Otterremo una specie di ricottina (quelle di cassi vengono meglio di quella cosa squallida che ho prodotto io) che secondo i miei amici (quei pochi convinti ad assaggiare) non ha nessun sapore in particolare...
In ogni caso è una ricottina fatta tutta di uova fresche, commestibile, che può essere salata e distesa come una pasta, ed infine farcita...

Effetto collaterale?
Da quattro uova ne ho ricavato una ricottina davvero minuscola... Ma sono certo che è possibile migliorare...

Prossima tappa...
Il Gelato preparato con l'AZOTO LIQUIDO.
Cassi dice che "si può fare" (dove l'ho già sentita questa?) ed io gli credo.
Certo, il fatto che l'azoto liquido stia sui 190° sotto zero ed io debba tenere in mano una bacinella in cui un aitante assistente dovrebbe versare il magico e frigido elemento, il tutto mentre io mescolo avidamente circondato di fumo gelido, un po' di ansia potrebbe metterla.
Ma noi ci fidiamo dei fisici e degli ingegneri... In fondo non hanno mai sbagliato.

...

Quasi mai...


lunedì 16 giugno 2008

intermezzo I

In effetti si aggiorna poco.
Colpa dei tirocini asfissianti.
Ma la mia mente è piena di sfolgoranti idee, quasi come quella dei ministri del governo.
Quindi tra poco arriveranno delle novità.
Ovviamente, non avendo a disposizione 2500 militari, per sorprendervi con effetti speciali dovrò pensare ad altro.