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domenica 31 gennaio 2010

The Catcher in the Rye died at the age of 91



[...]Migliaia di ragazzini, e intorno non c'è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.



martedì 4 novembre 2008

Investimenti Elettorali




Una manciata di ore e da una costa all'altra del "nuovo continente" il fruscio delle schede, ma soprattutto lo schioccare dei tasti delle macchine elettroniche inizierà a risuonare.
Ultime ore per i dibattiti, per i colpi bassi, per convincere quell'incredibile percentuale di indecisi cronici a cui non è bastata una campagna elettorale durata 18 mesi buoni per prendere una decisione.
Ohio e Pennsylvania cosa ne penseranno del candidato nero un po' snob che gli presenta il partito dell'asinello? E i vecchi della Florida? Ecco il classico dibattito sugli stati in bilico... Appassionante ma sterile...


Quindi, essendo inutile stressarsi pensando a quanto i ragazzi a stellestrisce tradiranno le aspettative del resto del mondo votando con il basso ventre piuttosto che con l'emisfero dominante, Mi sono dedicato a qualcosa di faceto: ho scoperto che una casa di fumetti, precisamente la IDW Publishing ha prodotto albi di propaganda per ambo i candidati, delle biografie a fumetti dai toni agiografici che fanno risplendere le imprese del reduce e del ragazzo di colore.

Ho comprato l'albo di Obama: 3 dollari e 99 cent.
La vita difficile, le litigate ai tempi del college, il periodo da capellone anni '70, la grande dirittura etica, la solidità del suo matrimonio, le difficoltà della politica, il grande sogno delle primarie... In poche pagine una cavalcata di speranza.

Cavolo da noi il fumetto nessuno lo ha mai fatto prima.
Silvio mi pare avesse inaugurato l'era del fotoromanzo.
Comunque lo considero un investimento.
Speriamo che il ragazzo vinca...
Anche perchè penso che la biografia a fumetti di un perdente non valga molto.

Leggereste la vita a fumetti di Dukakis per caso?

lunedì 25 agosto 2008

L'impero che non c'è più


Questa crisi Georgiana ha molti protagonisti, principali e secondari.

Il ragazzo del Texas che, alla fine del suo mandato, costellato di una serie spaventevole di insuccessi in politica estera, si trova con l'ennesimo problema più grande di lui ed ovviamente ricama la solita sfilza di scelte sbagliate.






L'uomo più potente e crudele della Russia, esperto ventriloquo, ed alle sue spalle il suo pupazzo. Questa splendida coppia che sta dando alla NATO ed al mondo una lezione storica.




Il grande stratega Georgiano, che ha appena perso due provincie scissioniste per la sua vasta lungimiranza.





Il consumato attore Francese, che ha messo in piedi una colossale commedia con toni drammatici con sè stesso nel ruolo del grande mediatore. Si noti che il suo trattato non è stato rispettato se non del tutto episodicamente, fino ad ora...




E poi l'attore italico, quello che ha dichiarato di aver detto lui al telefono al grande Vlad di risparmiare la Georgia... Capito? Al telefono... Gli ha detto "Guarda Vlad, secondo me è meglio che non fai troppo il pazzeriello"...



Però l'altro giorno, proprio mentre ripensavo alle guerre recenti, al Kosovo, all'Afghanistan, all'Iraq, mentre ripensavo alle teorie politiche realiste... Mi è tornato in mente lo scritto di un intellettuale italiano che qualche anno fa credeva che il mondo e la politica internazionale sarebbero cambiati per sempre... Credeva che gli imperialismi e le sfere di influenza nazionali fossero terminati e che ormai rimanesse in campo solo il grande leviatano.


Così ripensando a questo periodo mi sono accorto che tutta questa gente, questo stuolo di paesi, di scontri nazionali, questo ritorno del vecchio e maligno imperialismo russo in antagonismo a quello (un po' meno vecchio ma comunque maligno) americano, con la Cina in agguato (che per adesso si accontenta di vincere ori alle olimpiadi, domani chissà) e l'Europa che, come sempre dalla bella epoque in poi, non sa esattamente il da farsi, sono eventi che dimostrano una cosa.

Una cosa di cui a quasi nessuno interessa, ma voglio prendermi questa soddisfazione...

Quest'uomo e tutte le teorie scritte sul suo arcifamoso libercolo teorizzante la presenza di un unico solido impero mondiale si sono rivelate semplicemente, banalmente, irrimediabilmente errate.


giovedì 14 agosto 2008

Sui Viaggi e sulle Dittature

Piccolo viaggio in Croazia.
Partenza tra due orette, prevedo un traffico ovviamente infernale.
Porterò con me, ovviamente, qualche libro da viaggio.

A proposito di libri da viaggio, segnalo la collezione intera di fumetti di viaggio di Guy Delisle.
Autore canadese relativamente giovane (poco più che quarantenne) e animatore in Francia (dove vive attualmente) e Canada, è l'autore di una triade di piccoli gioielli del fumetto contemporaneo.

Una sorta di viaggio alla scoperta delle dittature orientali, viste dagli occhi di un fumettista, anche in parte impegnato nella vita delle ONG (la moglie del nostro autore è impiegata in Msf Francia).

Tre i luoghi del dispotismo asiatico visitati. Nell'ordine di pubblicazione italiano si parte da Pyongyang, forse il migliore dei tre, la cronaca di un viaggio di lavoro tra l'alienazione e l'assurdità della Corea del Nord del Caro Leader. Senza rinunciare ad una carica di umorismo ed un occhio alla riflessione sulla libertà ed i diritti civili.



Dopo il bimestre nordcoreano Guy ritorna a lavorare nei luoghi degli assolutismi orientali, non poteva mancare nella collezione il viaggio nella Cina del PCC, anche qui vista dal punto di vista di uno straniero che va a fare il suo lavoro di disegnatore in una terra che si modernizza, ma più si modernizza e più sembra impietosa e schizofrenica.
Shenzen, copertina rossa e stessa edizione del precedente, [Fusi Orari], ovvero i libri de "L'Internazionale".



Infine recentissimo ultimo arrivo nelle librerie il reportage sulla dittatura Birmana. Questa volta, un po' invecchiato, l'autore fa il "casalingo" in trasferta al seguito della moglie inviata in missione per Medici senza Frontiere (Francia) e gira la città, percependo quello che significa vivere sotto una giunta militare, spingendo un passeggino con pargoletto in dotazione.
Cronache Birmane, più voluminoso degli altri volumi, più maturo nel tratto, è anche il più "politico" nelle notazioni a margine delle sempre graziose scenette umoristiche.


Per chi volesse buona lettura sul sito de L'Internazionale.

mercoledì 23 luglio 2008

Freedom and Equality Seeking Students

Dell'Iran si parla molto, sui giornali, in funzione di nuovo oggetto del desiderio, nuovo principe del male sotto l'osservazione attenta del governo Bush. Il presidente Iraniano in carica ha dimostrato un attivismo politico, esterno ed interno, una capacità di condensare conservatorismo politico, antisemitismo, islamismo, conciliandoli con una politica energetica tesa al nazionalismo interno e alla ricerca di (improbabili) alleanze esterne.

Oggi ospito uno scritto di una amica, dal suo blog.
Lo ospito perchè parla di un argomento interessante, su cui probabilmente sarebbe bello discutere, ed approfondire, e perchè è collegato ad un blog, che vi linko immediatamente:


Lasciamo la parola a Clara, e vi consiglio un giro dalle sue parti, anche solo per dare una piccola solidarietà agli studenti Iraniani deprivati della libertà di pensiero, della libertà politica, e dei diritti civili.

La questione del rapporto islam-comunismo va letta su due piani differenti, uno relativo ai musulmani e l'altro relativo alle politiche interne dei paesi islamici, ovvero potere ed economia.
La sinistra e i comunisti non possono non contrastare l'enorme discriminazione a sfondo razzista e xenofobo che avviene in occidente nei confronti dei musulmani, non possono non opporsi ad una fantomatica "guerra di civiltà" o ad una pretesa e proclamata "superiorità culturale" dell'occidente. Non possono non vedere nell'egemonia politica e economica degli Stati Uniti una forma spietata, selvaggia e crudele di imperialismo e a questo imperialismo devono opporsi. E sanno che la prima è conseguenza della seconda, una naturale sovrastruttura di una forma di produzione che si nutre dello sfruttamento su scala globale.
Ma l'alleanza tra mondo islamico e mondo comunista, semplicemente non esiste. Se a livello internazionale i comunisti si oppongono allo sfruttamento del mondo da parte delle multinazionali che fanno capo al governo degli stati uniti, a livello interno i comunisti combattono lo sfruttamento della classe dominante che detiene il potere.
E' retorico, ma visto che per puro spirito partigiano si cercano di bypassare concetti basilari quanto ovvi, vale la pena ribadire.
Nei paesi islamici il potere è nelle mani di una classe dominante seduta all'ombra dei vessilli coranici, e l'Iran ne è il caso più emblematico. E se è vero che in Iran il Tudeh partecipò a fianco di Khomeini alla rivoluzione, è maggiormente vero che una volta conquistato il potere Khomeini si liberò dei comunisti uno per uno, dando il via ad uno dei più cruenti e lunghi genocidi politici, a confronto del quale il Cile di Pinochet o l'Argentina dei Generali sembra una passeggiata. Negli anni più duri della repressione, l'81 e l'89, intere famiglie vennero sterminate, le giovani compagne, prima di essere fucilate venivano stuprate (perché le vergini vanno in paradiso), e molti comunisti erano costretti a rifugiarsi sui monti o a fuggire all'estero. E' una totale falsità sostenere che in Iran da cinque anni a questa parte i movimenti di sinistra sono tollerati, è una falsità che si scontra sulla pelle dei compagni, martoriata dalle torture nelle carceri di Evin o chissadove. I comunisti in Iran, da cinque, dieci, venti, trentanni si battono con determinazione per i diritti umani e per l'eguaglianza dei sessi; i marxisti vengono espulsi dalle università, entrano ed escono da Evin, attendono i processi arbitrari, scappano in altri paesi, vengono oppressi nei centri di "accoglienza" dei paesi in cui cercano asilo, a volte tentano il suicidio e in questo esatto momento vengono abusati in una camera di tortura di chissà quale luogo segreto dagli agenti della SAVAK. I partiti comunisti, da quello di maggioranza al partito comunista dei lavoratori al partito comunista hekmattiano, sono illegali e i membri sono puniti con la morte, i membri dei movimenti studenteschi comunisti come Azadi Barabari (Libertà e eguaglianza) da più di otto mesi stanno subendo una persecuzione di massa. Giovani di un'età compresa tra i 20 e i 26 anni, sottoposti a torture barbare di natura psichica, fisica e sessuale. Perché si oppongono all'Islam, non perché ne sono alleati, perché si battono per i diritti umani, per l'uguaglianza e per la libertà.


martedì 15 luglio 2008

Previsioni I

Così MarJane Satrapi descrive le brillanti previsioni del suo zio comunista all'indomani della cacciata dello Scià nel 1979.
Ben rappresenta comunque anche i pensieri di gran parte del Partito Comunista Iraniano dell'epoca.

Come sappiamo, invece, i religiosi Sciiti controllano la Repubblica Islamica da quasi trent'anni.
I comunisti sono stati e sono tuttora torturati e perseguitati.

Mai sottovalutare le possibilità di governo di rappresentanti di Religioni Millenarie.

Appendice: Il Fumetto Persepolis della Satrapi, da cui recentemente è stato tratto un film, è un'opera meritevole sotto molti aspetti, un tratto non elaborato ma una prosa che associa emozioni, politica, nostalgie di vita vissuta e racconti di una terra perduta eppure amata. Una lettura da consigliare.

martedì 24 giugno 2008

L'Uovo Molecolare

I fisici sono personaggi di solito noti per idee brillanti che però interessano prettamente il mondo dei telescopi, dei velivoli spaziali o quello delle centrali nucleari. In effetti tra la fisica e la cucina dovrebbe scorrere un fiume sostanzialmente invalicabile, almeno nell'immaginario collettivo.
Anche se il forno a microonde già dovrebbe spingerci a pensarla diversamente.
In fondo il Magnetron oltre che stare dentro il forno a generare microonde per cuocere i cibi è un valido componente dei radar.

Comunque in realtà fisici e chimici che si interessano al mondo culinario paiono essere numerosi, anche in libreria, come è dimostrato dal fiorire di testi e rubriche, specie sui giornali americani, tenute da rigorosi scienziati che spiegano i principi scientifici dietro l'uovo sodo.
Proprio questo il tema di un libro di Len Fisher, fisico australiano e autore de Il segreto dell'uovo sodo, edito da Longanesi.
Per non parlare di un forse ancor più noto Robert Wolke, per più di dieci anni al timone della rubrica di scienza culinaria del washington post (Food 101) in questo caso un chimico di ambiente universitario, famoso per la pubblicazione di quello che lui stesso definisce un vero e proprio "ciclo Eisteiniano" di libri su curiosità scientifiche spesso collegate al mondo della cucina, veri e propri successi editoriali.

Il padre dell'applicazione della fisica e delle scienze alla cucina, comunque, è probabilmente Nicholas Kurti, fisico che nel 1969 tenne una conferenza in diretta televisiva sull'argomento, mostrando come creare le meringhe sottovuoto, oltre ad altre amenità.


Nome specifico della applicazione della scienza alla innovazione della metodologia culinaria?
Gastronomia Molecolare, almeno secondo l'Atelier Internazionale della materia, che si svolge ad Erice, in Sicilia, presso il centro di studi "Ettore Maiorana". E sì, perchè in Italia ci sono esponenti noti di questa branca "stravagante" della ricerca, che sconfina, ovviamente, con l'hobby e l'ammiccamento al mondo dello spettacolo...

Italiano è il Professor Cassi, autore di Il gelato estemporaneo e altre invenzioni gastronomiche, libro edito da Sperling e Kupfer dove si parla di clamorose ed innovative soluzioni culinarie.

Ebbene, affascinato dal mondo della cucina molecolare...
Ho deciso nella mia totale (o pressocchè totale) inettitudine culinaria, di tentare a riprodurre almeno una delle ricette proposte.
Per attinenza con il classico piatto facile da preparare sono partito dall'omologo molecolare dell'uovo strapazzato, anche grazie alla facile reperibilità degli ingredienti necessari ed alla sicura (o quasi) riuscita del prodotto.

Si tratta della cosiddetta (dal Cassi) Cagliata d'uovo.

Il principio è semplice. Quando si cucina un uovo strapazzandolo in padella quello che si nota è il cambiamento di colore dello stesso... L'albume da trasparente diventa prima lattiginoso e poi biancastro e gelatinoso, per il processo di coagulazione innescato dal calore... Poi se si eccede diventa nerastro... Ma se lo scopo è quello di far coagulare le proteine dell'uovo non esiste solo il metodo termico... Anche molti solventi sono in grado di assolvere allo scopo. Tipo l'alcool.

L'Alcool etilico (non quello denaturato, ovviamente, quello alimentare, bottiglia di vetro e trasparente) può essere versato con lentezza su un uovo spiaccicato in padella, rimescolando per migliorare il contatto tra le sostanze si otterrà una sorta di uovo strapazzato per alcoolisti... Il che nella città di M. forse potrebbe anche metodologicamente funzionare...

In altre parti del mondo, invece, potrebbe essere necessario evitare di pasteggiare con uova alcooliche... Dunque diviene necessario separare l'alcool dall'uovo... Attraverso lavaggio con acqua e raffinato passino.
Dunque si asciuga il prodotto...
Otterremo una specie di ricottina (quelle di cassi vengono meglio di quella cosa squallida che ho prodotto io) che secondo i miei amici (quei pochi convinti ad assaggiare) non ha nessun sapore in particolare...
In ogni caso è una ricottina fatta tutta di uova fresche, commestibile, che può essere salata e distesa come una pasta, ed infine farcita...

Effetto collaterale?
Da quattro uova ne ho ricavato una ricottina davvero minuscola... Ma sono certo che è possibile migliorare...

Prossima tappa...
Il Gelato preparato con l'AZOTO LIQUIDO.
Cassi dice che "si può fare" (dove l'ho già sentita questa?) ed io gli credo.
Certo, il fatto che l'azoto liquido stia sui 190° sotto zero ed io debba tenere in mano una bacinella in cui un aitante assistente dovrebbe versare il magico e frigido elemento, il tutto mentre io mescolo avidamente circondato di fumo gelido, un po' di ansia potrebbe metterla.
Ma noi ci fidiamo dei fisici e degli ingegneri... In fondo non hanno mai sbagliato.

...

Quasi mai...