sabato 28 marzo 2009

la virtù dell'errore


"Il fallimento di un'ipotesi è il culmine della nostra conoscenza"


[Warren McCulloch 1898-1969]

mercoledì 18 marzo 2009

Anosognosia Sinistra

(ovvero Parole a sProposito II)


I pazienti che hanno subito accidenti vascolari importanti a carico della corteccia parietale destra possono perdere non solo la percezione e l'uso del proprio lato sinistro, ma la conoscenza stessa di esso, di tutto ciò che si trova alla propria sinistra, ed in effetti, dell' Idea stessa di Sinistra.
[Oliver Sacks - neurologo]



Strano... Deve essere una sindrome rara ovunque ma non in Italia...

Nel cortile di Casa

Un post fazioso.


Un altro paese del giardino centroamericano passa a Sinistra.
Il Salvador interrompe decenni di filoamericanismo radicale, arrivato al punto di non avere una propria moneta, avere un'economia basata sulle rimesse degli immigrati, e persino inviare truppe in Iraq per dimostrare quanto bellamente si sia dalla "parte giusta".

Dopo il Nicaragua neo-sandinista, ecco quindi un altro paese in cui a 20 anni dall'ombra nera della politica Reaganiana la sinistra ritorna a vincere, con buona pace dei perbenisti e di quelli che hanno la puzza sotto il naso.

Da un lato c'era il candidato della destra "Arena", un ex paramilitare, chiamato "Attila" evidentemente non per le sue doti diplomatiche. Dall'altro Mauricio Funes un giornalista leader da pochi anni dell'FMLN, un partito dai forti richiami marxiani, nato dalla guerriglia.
Sì, perchè in Salvador la guerra civile ha insanguinato il paese per 12 anni, ed il TERRORE lo ha fatto il governo in carica, supportato dai dollari USA e dagli addestratori dei servizi americani.
Per questo il voto di oggi, appeso ad un filo, segna un nuovo inizio anche per quel piccolo paese.
Perchè sperare in un cambiamento come questo dopo la guerra civile, dopo essere stati schiacciati dall'imperialismo dei gruppi paramilitari è difficilissimo, specie nel cortile di casa USA.



Brasile, Venezuela, Nicaragua, Bolivia, Chile... Un onda lunga tutto il Sudamerica...

Ditemi pure che sono un romantico testardo, però è innegabile una cosa...
Il fantasma si aggira, si aggira sempre.

sabato 14 marzo 2009

Sfide - 1

Il Catto-Comunista


Il Gatto-Comunista

giovedì 12 marzo 2009

Atomi a quattro ruote

Trittico Atomico - III
L'energia atomica è decisamente un concetto maschile.
Macho.
(Si pensi ad Hulk - non è forse lo sprigionarsi, dopo esposizione radioattiva, della primigenia energia maschile?)
Un esercizio di dominio sulla natura che raggiunge l'interno stesso della sua essenza.
L'incanalare (che sia in grandiosi stabilimenti che producono energia, o in roboanti e strabilianti esplosioni non importa) una energia che non vediamo nè esperiamo al servizio dell'intelletto umano.

Non sorprende che gli anni '50, post bellici, imprigionati nell'ambiguità di un mondo uscito da una tragedia bellica ma entrato in una fastosa crescita economica, siano stati il decennio in cui tutto era reso possibile dall'energia del nucleo.
Grazie ad essa si era vinta una guerra, e ci si aspettavano davvero grandi cose.
In termini psicanalitici non serve nemmeno tirar fuori la pulsione di morte per spiegare tutto il fascino che sortiva l'essere in grado, come umanità, di asservire la potenza stessa che mantiene coesa la materia. Per quanto questo, nonostante l'ingenuità del tempo, provocasse qualche ansia collaterale.

Quando la prima centrale nucleare a finalità civili cominciò a produrre energia elettrica, in Idaho nel 1951, i Sovietici avevano già fatto esplodere la loro prima palla di Plutonio in terra Kazaka, nel 1949. Quest'ultima notizia non fu presa bene dall'opinione pubblica americana che non aveva più l'esclusiva pseudo-divina di cui sopra. Si sa, possedere un arma molto molto pericolosa è più eccitante se si è gli unici a possederla.

Qualche anno dopo, il 4 dicembre 1954 naque, per volere di Eisenhower e dell'ONU, l'Enea. Organizzazione per l'uso pacifico dell'energia atomica, nasce per il grande senso di responsabilità della società umana verso un uso condiviso e corretto delle possibilità messe sul campo dalla scienza.

Con l'altra mano però il presidente soldato faceva costruire il più grande bunker sotterraneo, attrezzato per contenere per mesi tutto il parlamento americano, i giudici della corte suprema e i capi di gabinetto a White Sulphur Springs, in West Virginia. In totale più di 600 persone.
Vabbè fidarsi dell'ENEA, però...

Intanto il nuovo pericolo di una esplosione nucleare veniva allegramente esorcizzato da un cartone animato infantile, in cui la tartaruga Bert lo risolveva allegramente al grido di "Duck and Cover" più o meno l'equivalente di "Giù e Copriti", il che in caso di esplosione nucleare ha più o meno lo stesso valore di declamare qualche verso di Dante a memoria calzando degli occhiali da sole.






Ma non si poteva certo gettare nel panico l'intera società.
Quindi bene propinargli la fregnaccia della tartarughina che si abbassa e si copre la testa, d'altronde mica tutti si possono costruire un bunker tra le montagne.

L'ambivalenza del nucleare però non si può sintetizzare dimenticando un progetto della Ford.


La FORD NUCLEON.
L'applicazione del Fordismo all'energia nucleare. Ovvero un'automobile alla portata di tutti, con un reattore nucleare incorporato. Autonomia di circa 8000 Km (ma aumentabile utilizzando un po' più di Uranio). Insomma coast to coast senza dover mai fare il pieno di benzina, il sogno di ogni americano.


Peccato che non l'abbiano mai messa in produzione!

Ed in caso di tamponamento a catena, direte voi?
Che domande...
Duck and Cover!

Atomi assicurati

Trittico Atomico - II
Di recente nella città di M. si fa un gran parlare della costruzione di una graziosa centrale che produca elettricità grazie alla fissione atomica, da ubicare nel litorale della ridente città costiera, immagino in area Lisert.
(Non è l'unica "graziosa centrale" di cui si discute, nei pressi di M. ma questa è un'altra storia)


L'altro giorno, mentre posavo lo sguardo su un contratto di assicurazione Kasco dell'auto, leggendo tutte le decine e decine di casi in cui cavillosi avvocati di-grigio-vestiti potrebbero rifiutarsi di versare il corrisposto basandosi sulle righe piccole del contratto, sono arrivato a questo:


- Comunque non verranno rimborsati danni direttamente o indirettamente provocati da fenomeni di trasmutazione dell'atomo. [...]



La frase è volutamente ambigua, non è chiaro se l'atomo trasmutato debba essere quello della stessa automobile (colpita quindi da un fantascientifico raggio disgregatore) o anche un altro atomo qualunque, tipo, che so, quello di un incidente atomico lì vicino.
Non è nemmeno chiaro se si parli della trasmutazione fisica dell'uranio in piombo o in quella dei metalli in oro.
(Un semiasse in oro si piegherebbe facilmente, ma non credo che provocherebbe troppe storie)

Ma io so già che non può essere un caso.
Non hanno nemmeno costruito la centrale e già questi assicuratori mettono le mani avanti!
Vi pare giusto?

Secondo me, se una esplosione nucleare devastasse la mia automobile, l'assicurazione, COME MINIMO, dovrebbe risarcirmi!

giovedì 5 marzo 2009

Atomi a buon mercato

Trittico Atomico - I

C’è un problema: un errore che spesso la gente compie. Si pensa che il nucleare possa ridurre il costo dell’energia. Questo non è vero.
[C
arlo Rubbia - Nobel per la Fisica]