L'Atlantide è assai lontana, oltremare, distante, e prima di andare a catturare il grande uccello di metallo che ci conducesse al di là delle sponde, abbiamo pensato di raccogliere forze e provviste presso le terre degli Urbinati.
Viaggio nobile con trenitalia, prima tappa in quel di Bologna dove veniamo a scoprire rapidamente perchè le ferrovie dello stato hanno qualche problema con i bilanci.
La stazione di Bologna ha apparentemente un gradevolissimo, per quanto francamente eccessivo, servizio di scorta per gli ascensori.
Ascensori che, tra parentesi, non prende nessuno.
Comunque i passeggeri che decidessero di non usare le scale troveranno all'ascensore una garbata fanciulla che chiede “Quale binario signori?”
Noi andavamo al binario 10.
La garbata signorina viene in ascensore con noi, raggiungiamo un sotterraneo graziosamente deserto (a parte un tizio su una spazzatrice) ci accompagna fino al binario 5, dove troviamo una seconda graziosa hostess che, a guisa di staffetta, ci prende in carico fino al binario 11, ci infila in ascensore come se fossimo due anziani spaesati e preme gentilmente il pulsante del piano terra (pulsanti presenti sulla pulsantiera: DUE).
Quando il mio Atlantideo compagno di ventura l'apostrofa...
“Bello questo servizio... Ma non mi pare molto frequentato...”
Lei ci fa, con la saggezza orientale tipica dell'est europeo:
“Gente non alza più occhi da terra, così non vedere cartello”.
Metafora della frettolosa modernità...
Un corridoio pieno di scale e di gente che bestemmia con valigie gigantesche,
Un corridoio vuoto pieno di ragazze che fanno da scorta a quattro gatti che alzano gli occhi al cielo.
Viaggio nobile con trenitalia, prima tappa in quel di Bologna dove veniamo a scoprire rapidamente perchè le ferrovie dello stato hanno qualche problema con i bilanci.
La stazione di Bologna ha apparentemente un gradevolissimo, per quanto francamente eccessivo, servizio di scorta per gli ascensori.
Ascensori che, tra parentesi, non prende nessuno.
Comunque i passeggeri che decidessero di non usare le scale troveranno all'ascensore una garbata fanciulla che chiede “Quale binario signori?”
Noi andavamo al binario 10.
La garbata signorina viene in ascensore con noi, raggiungiamo un sotterraneo graziosamente deserto (a parte un tizio su una spazzatrice) ci accompagna fino al binario 5, dove troviamo una seconda graziosa hostess che, a guisa di staffetta, ci prende in carico fino al binario 11, ci infila in ascensore come se fossimo due anziani spaesati e preme gentilmente il pulsante del piano terra (pulsanti presenti sulla pulsantiera: DUE).
Quando il mio Atlantideo compagno di ventura l'apostrofa...
“Bello questo servizio... Ma non mi pare molto frequentato...”
Lei ci fa, con la saggezza orientale tipica dell'est europeo:
“Gente non alza più occhi da terra, così non vedere cartello”.
Metafora della frettolosa modernità...Un corridoio pieno di scale e di gente che bestemmia con valigie gigantesche,
Un corridoio vuoto pieno di ragazze che fanno da scorta a quattro gatti che alzano gli occhi al cielo.













